MANAGEMENT DEL DOLORE POST-OPERATORIO

e 99 POSSE

IL VINO CONTRO IL PETROLIO

99 Posse e Management del Dolore Post-Operatorio si schierano al fiancodellemigliaia di abruzzesi nella loro protesta contro Ombrina Mare e la petrolizzazione dell’Adriatico lanciando il brano “Via da qua“, su tutte le piattaforme digitali dal 12 ottobre. Scritto da Luigi Martelli, meglio conosciuto come Lou X, e prodotto dal collettivo Costa Nostra, punto di riferimento della scena hardcore rap italiana degli anni ‘90, rappresenta a pieno la radicata appartenenza al territorio e la voglia di combattere che si contrappone al desiderio di sfuggire ai soliti stereotipi fatti di affarismo. Per sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica sul tema delle trivellazioni e le terribili conseguenze che possono derivarne, i musicisti abruzzesi in combo con lo storico gruppo delle Posse napoletane e Giulio Ragno Favero de Il Teatro degli Orrori, hanno deciso di rendere omaggio a Lou X, che ha sempre preso la battaglia, la strada e la costa abruzzese, come punto di riferimento della propria poetica.

“E se la raje suona, suona per questo compà!”

VideoTeaser  https://www.youtube.com/watch?v=nd2PcVWb2pg

Un tema già oggetto di polemiche sui media nazionali, una operazione che prevede la trivellazione di sei pozzi di petrolio, l’installazione di una piattaforma a sei chilometri da riva e quella di una nave desolforante di tipo FPSO a nove chilometri dalle spiagge d’Abruzzo, con la conseguente produzione di sversamenti sulle coste pari ad almeno 80.000 kg al giorno di scarti bruciati, inclusi materiali speciali e pericolosi. Senza contare i rischi d’incendio e il naturale calo di indotto turistico territoriale.

“Per chi rimane e non per chi si sposta”

 

NO OMBRINA

https://stopombrina.wordpress.com/

MADEDOPO

Ubriachi, Boom!

Era un sabato sera di primavera ed eravamo ubriachi. La strada era dritta, tutta dritta, improvvisamente BOOM! Ci ritroviamo su un albero con la macchina distrutta. Due femori un ginocchio e un braccio frantumati, una milza asportata. Ma le ossa col tempo si rimettono a posto e la milza lo sanno tutti che non serve a un cazzo. Da quel giorno cominciamo a girovagare per narrare la storia delle nostre gambe rotte e delle nostre vite storte. La storia di quattro ragazzi che hanno poche semplici cose da dire racchiuse tutte in un’unica parola: GODERE. Ce l’abbiamo sempre a morte con qualcuno e questo odio andiamo cantando col sorriso.

Benvenuti nel MANAGEMENT DEL DOLORE POST-OPERATORIO, l’unico posto che cura tutto curandosi di niente.

Il MANAGEMENT DEL DOLORE POST-OPERATORIO esordisce ufficialmente nel 2012 con “Auff!!”, affidando la produzione artistica dell’album a Max Stirner Fusaroli. Senza prendere fiato calcano centinaia di palchi in Italia e oltre frontiera, comparendo come guest al Popkomm di Berlino e lo Sziget Festival di Budapest fino ad arrivare al Concertone del Primo Maggio di Roma nel 2013, dove vengono censurati e denunciati per la loro esibizione. Nel 2014 esce “McMAO”. Anche questo disco si avvale della produzione artistica di Manuele Fusaroli, nonchè dell’opera omonima di Giuseppe Veneziano per la copertina. Per il tour 2013 e il secondo album ufficiale del 2014 ricevono dal M.E.I. rispettivamente il premio come ‘Miglior Band Live’ e ‘Miglior Indie Band italiana’. Dal 2015 il gruppo è entrato far parte de La Tempesta Dischi e con la produzione artistica di Giulio Ragno Favero (Teatro degli Orrori) realizza “I love you”.

Non disegnare cazzi sui palazzi

lo impongono la legge e il buon senso comune

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